Carmelo Santa Maria della Vita

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Veglia per la Vita 

28 aprile 2018

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Vangelo di domenica

Presentazione

del Vangelo della domenica


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Una parola per te...

La luce del Cristo che risorge glorioso

disperda le tenebre del cuore e dello spirito

Presentazione del Vangelo della domenica


1 Apirle 2018

Pasqua del Signore


Gv 20,1-9

"Egli doveva risorgere dai morti": con le parole  della finale del vangelo si afferma la fede pasquale, indispensabile per un cristiano. Quella fede, sempre dono divino, si basa sulla Scrittura che presenta il piano di Dio e sulla testimonianza di chi ha visto il sepolcro vuoto o ha assistito alle apparizioni del Risorto. Il vangelo lo fa capire in diversi modi. Innanzitutto precisa che si tratta del "primo giorno della settimana", la domenica, "dominica dies", "giorno del Signore", così chiamato e festa settimanale per cristiani-cattolici, proprio perché è il giorno della risurrezione di Gesù. Si  ricordi che per gli Ebrei (l’autore del testo evangelico era ebreo), l’ultimo giorno della settimana è il sabato e, di conseguenza, il primo giorno è la domenica; anche in latino, almeno nel calendario ecclesiastico il lunedì è chiamata “feria secunda”. Mentre gli altri vangeli parlano di donne in genere, Giovanni focalizza l'attenzione su Maria di Magdala. Va sottolineato come il fatto che siano addotte quali testimoni delle donne, in quell’ambiente del tutto maschilista, debba considerarsi indizio di veridicità. Poi c’è un particolare molto interessante, che non si può tralasciare: "quando era ancora buio"; certo, quando si precisa il "di mattino", si dà all’espressione un senso temporale, però, tenendo conto di tutto il contesto del quarto vangelo (cf. 13,30; ...), si deve vedere in essa anche un valore simbolico, spirituale: è tutto buio, non si vede nulla, ma la luce di Cristo risorto illumina tutto, dà senso a tutto, con lui risorto non è più buio. Ancora l'affermazione che "la pietra era stata tolta...", oltre all’aspetto fisico, indica che davanti a lui non c'è nessun ostacolo (cfr. l'uso del verbo "togliere"  in 1,29; ...). La prima reazione della Maddalena è di pensare che la salma sia stata trafugata (altro indizio di veridicità: non si esalta subito con l’idea della risurrezione; è praticamente costretta a credere). Si noti che il Maestro viene chiamato "Signore"; dato che quel termine corrisponde al nome di Dio nell'Antico Testamento, con esso, verso il 100, quando viene composto il vangelo, si professa la divinità di Gesù. La donna fa riferimento a "Simon Pietro" (capo del collegio apostolico; anche più avanti si sottolineano segni di deferenza per lui) e a "l'altro discepolo, quello che Gesù amava". Sono messe insieme due espressioni che altrove appaiono separate; anche più avanti si parla solo de "l'altro discepolo". Chi è questi? Comunemente, con la tradizione, si dice Giovanni; è possibile, ma  nel vangelo non viene specificato. Con ogni probabilità la formula "che Gesù amava" vuole richiamare che tutti i discepoli, tutti quelli impegnati a seguirlo, sono da lui amati. Nella stessa prospettiva si può vedere il fatto che "l'altro discepolo corse più veloce...": non semplicemente perché era più giovane, ma, soprattutto, perché, attirato dall'amore, cammina più spedito. "Vide e credette": sono due verbi distinti che indicano due azioni separate. Il vedere materiale non porta automaticamente alla fede che è su un altro piano; la visione fisica, spesso invocata, può essere utile, ma non è sufficiente per la visione di fede, che rimane fondamentalmente un dono di Dio, non da accettare o aspettare passivamente, ma da coltivare e di cui interessarsi con impegno.


Veglia per la Vita

L'ultimo sabato del mese vegliamo in adorazione 

affinchè ogni vita sia accolta, amata, difesa, servita


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